
Ci sono un milione di cose che dovrei raccontare di questi ultimi 10 giorni. Per prima cosa devo dirvi che il Festival de la Vézère è finalmente iniziato anche se a causa di questo ho sempre meno tempo da dedicare a me stessa e alle cose come questo blog. Per il resto procede tutto per il mglio. Ci sono dei giorni che sgobbiamo a non finire e degli altri che non abbiamo niente da fare, ma credo sia normale così. Il primo concerto, esclusa l'ansia da prestazione e l'emozione per la serata d'apertura, non è stato poi così eccezionale.Beh a dire il vero ho ascoltato solo la prima parte perchè poi siamo andate a preparare il cocktail per Crédit Agricole a base di Champagne.... e forse mi è andata meglio così...ehehe! Poi ieri c'è stato il secondo concerto da me tanto atteso, ma che ha corso il rischio di esser annullato perchè Guillaume Depardieu, enfant terrible di Gerard Depardieu, è per l'ennesima volta in carcere per problemi di alcool e guida spericolata. Alla fine a sostituirlo è arrivata Adrienne Pauly una giovane-pazza-attrice-cantante francese nonchè ragazza de violinista
Laurent Korcia punta di diamante della serata. Che emozione, lo confesso ho anche pianto per il concerto di ieri. Un violinista con il suo Stradivarius Zahn ha suonato per me tutto il pomeriggio e se ci penso ancora non ci credo. Ho avuto la possibilità di ascoltare le prove di ieri ed è stato lì che ho pianto. Ho riscoperto un'emozione che pensavo di aver perduto solamente guardando e ascoltando quel magico suono del violino. Ora ne sono proprio sicura quando tornerò a casa ricomincerò a suonare...è un avvertimento per tutti!! E siccome la giornata non era stata abbastanza sorprendente io, Claire e Olivier dopo il conceto siamo stati invitati a cena nel Castello da Madame du Saillant insieme ai tre artisti della serata (ops..prima ho dimenticato Romain Descharmes un pianista ventottenne davvero sorprendente) e ad un amico collezionista di madame du Saillant davvero bizzarro. Beh che dir
e a parte il cibo che, ad esclusione del tiramisù, è stato davvero delizioso, credo di aver vissuto la cena più surreale della mia vita: da una parte Madame du Saillant che raccontava aneddoti politici del fratello, di un presunto scandalodi Mitterand, delle vetrate della cappella du Saillant dipinte a posta da Chagall, e dall'altra il suo amico collezionista che ad ogni cosa che sentiva o chiedeva diceva "interessant, très interessant". Per non parlare della folle Adrienne Pauly (ho adorato quella donna tutta la sera, compresa la sua follia completamente fuori luogo in quel contesto di crinoline e confetis) che ha iniziato mille discorsi, ha parlato di jazz, di cinema e di cibo prendendosi gioco soprattutto dei due comm
ensali più agés ed all fine mi ha costretta a cantare La Bambola di Patti Pravo duettando con lei. Per non parlare dell'arredamento della cucina. Mery Poppins avrebbe detto "praticamente perfetto sotto ogni aspetto" salvo quel peluche gigante ante guerra posto giusto dietro la tavola imbandita a puntino, compresi i candelabri e dei cosi che non avevo mai visto che servono per appoggiare le posate tra un piatto e un altro. Diciamolo francamente per un attimo ci siamo sentitila crème delle crème di una Francia che credevamo non esistesse più. Per un attimo abbiamo fatto finta di essere anche noi dei principi e delle principesse in vacanza nel loro castello di campagna, infondo chi può distruggere questo nostro sogno di una notte di mezza estate?!
Laurent Korcia punta di diamante della serata. Che emozione, lo confesso ho anche pianto per il concerto di ieri. Un violinista con il suo Stradivarius Zahn ha suonato per me tutto il pomeriggio e se ci penso ancora non ci credo. Ho avuto la possibilità di ascoltare le prove di ieri ed è stato lì che ho pianto. Ho riscoperto un'emozione che pensavo di aver perduto solamente guardando e ascoltando quel magico suono del violino. Ora ne sono proprio sicura quando tornerò a casa ricomincerò a suonare...è un avvertimento per tutti!! E siccome la giornata non era stata abbastanza sorprendente io, Claire e Olivier dopo il conceto siamo stati invitati a cena nel Castello da Madame du Saillant insieme ai tre artisti della serata (ops..prima ho dimenticato Romain Descharmes un pianista ventottenne davvero sorprendente) e ad un amico collezionista di madame du Saillant davvero bizzarro. Beh che dir
e a parte il cibo che, ad esclusione del tiramisù, è stato davvero delizioso, credo di aver vissuto la cena più surreale della mia vita: da una parte Madame du Saillant che raccontava aneddoti politici del fratello, di un presunto scandalodi Mitterand, delle vetrate della cappella du Saillant dipinte a posta da Chagall, e dall'altra il suo amico collezionista che ad ogni cosa che sentiva o chiedeva diceva "interessant, très interessant". Per non parlare della folle Adrienne Pauly (ho adorato quella donna tutta la sera, compresa la sua follia completamente fuori luogo in quel contesto di crinoline e confetis) che ha iniziato mille discorsi, ha parlato di jazz, di cinema e di cibo prendendosi gioco soprattutto dei due comm
ensali più agés ed all fine mi ha costretta a cantare La Bambola di Patti Pravo duettando con lei. Per non parlare dell'arredamento della cucina. Mery Poppins avrebbe detto "praticamente perfetto sotto ogni aspetto" salvo quel peluche gigante ante guerra posto giusto dietro la tavola imbandita a puntino, compresi i candelabri e dei cosi che non avevo mai visto che servono per appoggiare le posate tra un piatto e un altro. Diciamolo francamente per un attimo ci siamo sentitila crème delle crème di una Francia che credevamo non esistesse più. Per un attimo abbiamo fatto finta di essere anche noi dei principi e delle principesse in vacanza nel loro castello di campagna, infondo chi può distruggere questo nostro sogno di una notte di mezza estate?!
1 commento:
Sei sicura che vuoi tornare?
Vuoi veramente tornare in Italia?
La accendiamo?
Bacini bacetti cara..
e continua così..
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